Nuova testimonial globale di L’Oréal Paris
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Nuova testimonial globale di L’Oréal Paris

Come reso noto dalla rivista statunitense People, Amber Heard è la nuova testimonial del famoso brand cosmetico francese L’Oréal Paris!

Amber si unirà ad una lunga lista di celebri testimonial, sia attrici che modelle, come Eva Longoria, Julianne Moore, Bianca Balti, Doutzen Kroes e tantissime altre! Restate con noi per saperne di più nei prossimi giorni. Amber, infatti, prenderà parte al festival di Cannes sia per promuovere il suo nuovo film “Her Smell”, sia per prendere parte allo show “Worth It” proprio di L’Oréal. Di seguito, troverete dei passaggi tradotti direttamente dall’articolo di People.

“Negli anni ho sempre pensato di dover essere più di una semplice attrice, ma di usare la mia voce per fare del bene, per rendere il mondo un posto un po’ migliore e dare forza alle donne nel modo migliore possibile. Questo è un brand [L’Oréal Paris] con cui mi posso identificare e che lancia un messaggio che è volto a fare molto più che vendere un prodotto di bellezza. Ora più che mai, credo che il loro slogan “Perché voi valete” risuona in tutte noi”.

Qual è il prodotto di bellezza che hai bisogno di avere a portata di mano ovunque tu vada nel mondo?

Il correttore L’Oréal Paris True Match Super Blendable Concealer. E’ incredibile. Se cerco qualcosa che posso buttare velocemente nella mia borsa, specie quando viaggio, o se ne ho bisogno in una pochette o in una borsetta piccola, posso spalmarlo con il dito. E’ un tocco magico.

Che prodotto usi quando ti vuoi sentire sicura di te?

Beh, se non è il correttore, non puoi sbagliare con del rossetto rosso. Cambia tutto. Tenendo comunque conto che c’è il correttore nella borsa!

Chi è la tua (celebrità) icona di bellezza?

Lauren Hutton è meravigliosa. Adoro il fatto che sia invecchiata con dignità e grazia. E’ meravigliosa perché ha il suo viso. Ho sempre detto che è un onore diventare grande con la tua faccia. Credo che semplicemente prendersi cura della propria pelle e poi sentirsi sicuri di sé con essa mentre si invecchia sia la chiave.

Come ami coccolarti?

Amo un bello scrub facciale e una maschera idratante. Ma se davvero mi voglio coccolare, faccio un trattamento viso o vado alla spa.

Ti sei iscritta a Instagram giusto l’anno scorso. Qual è la parte migliore del condividere la tua vita sui social media?

Quando arrivai a Los Angeles la prima volta, a 16 o 17 anni, ho lottato ferocemente per la mia privacy. Per questa ragione era un controsenso per me usare un social media che aveva a che fare con la mia vita privata. Adesso mi chiedo perché io ci abbia messo tanto. Fino a un anno fa avevo davvero poca influenza, figuriamoci controllo, su come la mia immagine veniva trasmessa. Tutti avevano il proprio microfono quando parlavano di me o di cosa rappresentavo, tutti eccetto me. Adesso mi diverto ad avere un po’ di potere nel controllare la mia immagine.

Qual è un consiglio che daresti alla te sedicenne prima di trasferirti a Hollywood?

Ringrazierei mia mamma. E terrei la testa alta più spesso. Se sei sicura di te, è impossibile non essere raggiante e il mondo risponde a ciò. So che sembra una cosa banale, ma sembra sia il miglior consiglio di bellezza che potrei dare alla me sedicenne.

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Arrivo in Francia per il festival di Cannes
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Arrivo in Francia per il festival di Cannes

Amber Heard è stata vista oggi, 9 maggio, arrivare all’aeroporto di Nizza. La sua partecipazione al festival del film di Cannes è stata confermata oggi in quanto parte del cast del film “Her Smell” che verrà presentato proprio in questa occasione.

Potete trovare l’album con tutte le candids dell’aeroporto direttamente nella nostra galleria.

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Met Gala 2018
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Met Gala 2018

Dopo la sua assenza ai Met Gala 2017, quest’anno Amber è tornata a camminare sul tappeto rosso del Costume Institute Benefit gala indossando un abito rosso firmato Carolina Herrera. Il tema di quest’anno, “Heavenly Bodies: Fashion & The Catholic Imagination”, prevedeva appunto l’incontro tra la religione e la moda.

Riportiamo di seguito le parole utilizzate da Karla Welch, la stilista di Amber, per descrivere la sua scelta di questo meraviglioso outfit completato da una corona dorata costata solo 32 dollari ed ideata dal designer Apatico.

“Il rosso è simbolo di chi è pronto a intraprendere il cammino dei martiri e il loro percorso è macchiato dal sangue da loro versato. Questa è la ragione per cui il Papa indossa scarpe rosse”.

Una scelta meravigliosa, in linea con il tema del gala e la storia personale della nostra Amber! Visitate l’album con tutte le foto dell’evento nella nostra galleria.

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Nuovo ruolo nel drama ‘Gully’
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Nuovo ruolo nel drama ‘Gully’

Come riportato da Variety, Amber affiancherà Charlie Plummer nel nuovo film indie drammatico “Gully”.

Il film è ambientato in una versione leggermente distopica di Los Angeles. Segue le storie di tre adolescenti disadattati, tutti vittime di un trauma subito nell’infanzia, che guidano una rivolta edonistica.

Amber interpreterà la madre di Charlie Plummer.

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Nuovo ruolo da protagonista nel thriller romantico “Run Away With Me”
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Nuovo ruolo da protagonista nel thriller romantico “Run Away With Me”

Ciao a tutti!

Come riportato dai più importanti siti di news nel mondo di Hollywood, come Variety e The Hollywood Reporter, possiamo finalmente confermare con immensa gioia che Amber ha un nuovo progetto in cantiere!

Infatti, interpreterà la protagonista in Run Away With Me, un thriller romantico targato Sentinel Pictures. Amber interpreterà Kimberly, una ragazza innamorata e tremendamente sfortunata che si troverà faccia a faccia con il lato oscuro dell’industria della moda europa. Il film si girerà a Parigi, come confermato anche dal regista canadese Fred Grivois, ma al momento non si conoscono altri membri del cast. Le riprese e la produzione dovrebbero cominciare quest’anno, probabilmente in estate o in autunno.

 

La trama:

La storia si incentra su Tom e Kimberly (Amber Heard), due sfortunati innamorati che tentando la fuga dall’oscuro mondo della moda in Europa. Tom, un americano in visita a Parigi per la festa di addio al celibato del suo migliore amico, si innamora della bella e misteriosa Kimberly. Quando Tom scopre una scioccante verità su di lei, il suo viaggio prende una piega quasi letale; i due si imbarcano in avvincente viaggio per le strade di Parigi per iniziare una vita insieme.

 

 

Vi ricordiamo che Amber apparirà anche in Aquaman, diretto da James Wan, che uscirà nelle sale italiane il 21 dicembre, accanto a un cast stellare che comprende Jason Momoa, Willem Dafoe, Patrick Wilson e Nicole Kidman.

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Intervista del settimanale F del 22 novembre tradotta in inglese
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Intervista del settimanale F del 22 novembre tradotta in inglese

Troviamo Amber sulla copertina del settimanale italiano F, il 46esimo numero uscito il 22 novembre scorso. In un’intervista condotta da Alessandra Mattanza, Amber parla della supereroina Mera e della sua vita. Qui di seguito, l’intero articolo tradotto da noi in inglese per i nostri followers anglofoni. Per leggere l’intervista in italiano, potete cliccare qui.

AMBER HEARD

I’m rebellious and independent. I want a man who cuddles me, not a man who supports me.

What about the $7 million she got from her divorce with Johnny Depp? She will donate it all to charity. Amber doesn’t want leashes nor debts. She wishes to be free of loving whoever she wants (men or women), feel the wind in her hair while she rides her horse and cook for her friends. Thanks to them she found the courage to report the abuse endured at the hands of her ex husband.

Amber Heard looks like a cat. Her green eyes gaze at you with curiosity, wildly, unsettled, and you have the feeling that at any moment she could jump and disappear into thin air. It’s not surprising that men lose their minds for her, for her blonde hair, for her sensual lips, her smoking hot body. It’s neither surprising that they would do all kind of crazy things for her, to the extremes like her ex husband Johnny Depp did, who first showered her in gift, jewels and attentions; then, exasperated because you can’t put a leash on a free spirit like Amber, he used brutality, he beat her and turned their marriage into a tragic divorce. After him, Elon Musk came along, the most brilliant billionaire of our time, creator of Tesla and PayPal, but their relationship ended last August after only a year. And while rumors have it that she’s attracted to brief and not so serious relationships (in a month she’s been photographed in unequivocal attitudes with two different stuntmen, Kelly McNaught and Mana Hira Davis), the Texan actress made her debut as a hero from the comic books. In Justice League, now playing in cinemas, she’s Mera, the gorgeous and powerful princess of an underwater world of the DC Comics.

Did you like playing the gorgeous Mera?

I adore the costume I wear and we made many researches to represent this character in the best way possible, because I know she’s very loved by fans and I don’t want to disappoint their expectations. I’m hoping for the best.

How did you get along with your colleagues on set?

They were all very kind and I think that, together, we make an amazing team. With Batman-Ben Affleck, Superman-Henry Cavill. And Gal Gadot truly is a fantastic Wonder Woman.

You’re officially bisexual. You were never afraid of exposing your own beliefs.

I’m convinced that you don’t have to be afraid of making your voice heard, even if you can be misunderstood or criticized. Regarding sexuality, I believe in love above all and the sex of the person doesn’t matter: I only believe in true feelings.

After being abused by your ex, Johnny Depp, you were featured in a video where you encouraged women victims of domestic violence to speak up.

No one really knows what goes on behind closed doors. I was lucky to have the support of a few good friends, mostly women, that helped me and supported me when I was down and advised me on what was best to do. But you don’t have to feel ashamed and you don’t have to be scared to speak up.

Do you too think that women are underrepresented in Hollywood?

Of course, but I think that a move towards changes needs to come from the public and not only from the star system. The public needs to show a preference for movies with strong female characters. Luckily there are more and more projects willing to tell stories about tough women.

You are one too. You started from zero.

I’ve grown up in a conservative town in Texas. But I was a rebel and I was ambitious and I couldn’t wait to leave. I wanted to travel, to know different cultures and places and since I was a kid, acting was my dream. I started as a model at the age of 16, I sent some photographs of me to different agencies. But I knew I wanted to completely and artistically express myself, not just with my physical appearance.

So you’ve always been a rebel.

When I was younger I was a tomboy. My father taught me how to break horses, I went fishing and hunting with him, even if I never killed any creature because I couldn’t bring myself to do it.

That’s where your passion for horses comes from?

I love animals but I have a deep connection with horses. Now I have my own horse in Malibu and when I ride her, with the wind in my hair, all my problems and anxieties disappear, it’s like a therapy to me. I feel my head clear. And then I have my dogs, Boo and Pistol, my Yorkshire terriers, whom I got custody of after the divorce and for whom I risked jail for bringing them to Australia without putting them through quarantine, which is compulsory in that country. Playing with them always puts a smile on my face.

You’re very close to your family, aren’t you?

Yes, I am indeed. I’m close to my father in particular, he follows me on set where, sometimes, maybe for his cowboy look, people mistaken him for an actor! I love him, he’s always been a direct and blunt man. And my sister Whitney, who I love going shopping with for the streets of Los Angeles and sometimes comes with me on set or red carpets. I think success is more beautiful if you can share it with the people you love.

What are the most important values for you?

Generosity, freedom, independence. I’ve always been very independent, I learned how to live on my own since I was very young, as a model, sure, and also as a lifeguard. I like being taken care of but I don’t expect to be financially supported.

Do you want kids in the future?

Sure! But now it’s a bit difficult because I’m always traveling for work, but in the future I absolutely want children. I love kids.

What do you like doing in you free time?

I read a lot. I find novels very fascinating, both classic and modern. I left my studies at the age of 17 to find a job, I needed money. Reading helped me and gave me the education I was lacking. And I collect antique books, especially poetry. My favorite poets are Pablo Neruda and Ayn Rand.

Do you often go out in pubs? Do you take part in events and parties in Hollywood?

Sure, I do that often for work. But, being always in different places, when I’m home I prefer to invite my friends over and cook for them. I love strong flavors and Southern food, which I grew up with. Even if I couldn’t wait to leave Texas when I was younger, my origins are there and I still have a strong bond with it. And then I have another passion, quite unusual.

And what is it?

Sometimes I fix my vintage cars on my own. I love them! Especially my 1968 Mustang and Mercedes 250SL.

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Intervista di Allure tradotta in italiano
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Intervista di Allure tradotta in italiano

Questo articolo è tratto dall’edizione di dicembre di Allure USA.

Io e il mio ex ragazzo abbiamo avuto un litigio di fronte ad Amber Heard e lei è stata dalla mia parte. Aspettate, aspettate. Lasciate che inizi da capo.

Sono a Los Angeles per incontrare un’attrice per pranzo. Il tipico pranzo da celebrità. L’organizzazione è essenzialmente la solita: mi sono stati concessi 90 minuti per incontrare un’attrice famosa, parlare del suo ruolo in tale film (in questo caso, Justice League e Aquaman), conoscerla, conoscerla bene, e, alla fine, definire il suo carattere e spiegare che tipo di persona è in 3.000 parole o meno. Riduttivo? Assolutamente. Effettivamente possibile? Avevo i miei dubbi.

Heard è in ritardo – sapete, il traffico sulla 101 – per cui mi bevo un bicchiere di vino prima dell’intervista. Quando arriva, scegliamo un tavolo fuori e ci sistemiamo in un anonimo patio ricoperto di foglie e baciato dal sole. Fasciata da un vestito nero in lino e un cappello nero, potrebbe quasi passare inosservata. Quasi. Da vicino, ha quella carnagione raggiante da star del cinema che irradia popolarità. (Più tardi ho scoperto che quell’essere così raggiante deriva anche da un illuminante Becca e un correttore Chanel). Indossa un sacco di orecchini – cinque in un orecchio, tre nell’a – e anelli e braccialetti e niente si abbina ed è tutto un miscuglio cool, eclettico, la via bohème. Improvvisamente voglio essere lei.

In aggiunta, la sua mano destra è coperta da un’enorme benda. Per cui inizio con “CiaoPiacereDiConoscertiCheDiavoloE’SuccessoAllaTuaMano”. (Bicchiere di vino, stomaco vuoto, non giudicate).

“A quanto pare gli alberi di plastica da decoro sono infiammabili quasi quanto quelli veri” dice con un pizzico di disappunto. “Ho affittato una casa in Australia [mentre giro Aquaman], e c’è uno di quegli alberi – e la mia assistente stava accendendo delle candele”. Pausa. “Mi piace il fuoco attorno a me”. (OK, lettori, lo so cosa state pensando: sta parlando letteralmente o metaforicamente? Non lo so! Forse lo so! Ho più o meno avuto un’intuizione! Ma non lo posso dire con certezza!) “Ho sentito l’odore di qualcosa che bruciava e il secondo dopo l’intera casa era piena di fumo nero”.

Heard entra poi in modalità supereroe. “Corro in cucina, bagno dei panni, urlo contro chi sta soffiando sul fuoco e peggiorando la situazione. C’erano piccole pozzanghere di plastica sciolta che si era coagulata – davvero, dei piccoli roghi sotto l’albero. Sono riuscita a estinguere il fuoco in fretta, ma non mi sono accorta che la mia mano era sotto una goccia di plastica sciolta che stava per cadere. Pensavo fosse cenere o un piccolo residuo. Praticamente mi sono napalmata”.

Poi la storia diventa una parabola. “Capisci che stai diventando troppo brava a spegnere incendi quando ti accorgi dell’inettitudine degli altri. Sta iniziando a preoccuparmi. Perché sono così brava?” Forse non sorprendentemente, “I miei amici mi chiamano Calamità”.

Calamità mi lascia pensare su ciò che ha appena detto per un minuto mentre 10.000 domande si rincorrono nella mia mente. E poi il cameriere si presenta. Lei ordina un bicchiere di pinot noir, Walt Santa Rita Hills del 2015. Non vedo alcun motivo per cui fare tante cerimonie. “Che ne dici di una bottiglia?”

Facciamo una pausa per un piccolo riassunto su Amber Heard, famose attrice: viene dal Texas e si è trasferita a Los Angeles quando aveva 17 anni. Il suo primo ruolo importante è stato in Friday Night Lights and il suo primo ruolo da protagonista è stato All The Boys Love Mandy Lane. Ha recitato in Drive Angry accanto a Nicolas Cage e in The Rum Diary accanto a Johnny Depp. Questo mese, interpreta Mera in Justice League e poi riprenderà il ruolo in Aquaman. Per mettersi in (assurdamente meravigliosa) forma per Mera, “Mi sono allenata con Gunnar Peterson qui a Los Angeles”, dice. “Mi svegliavo, mi allenavo, mangiavo le mie uova sode e un po’ di cavolo e poi andavo ad allenarmi con gli stunt o con le arti marziali. Ho trascorso circa cinque ore al giorno ad allenarmi. Per il mio prossimo film sarò in pantaloni da tuta”. Chiedo a Heard se pensa mai di avere una vita assurda. “Lo penso molto”, dice. “Quando sono sospesa per aria sul set in un costume in spandex blu acceso e sorvolo l’oceano, mi chiedo cose tipo ‘Ho già esercitato la mia idrocinesi o stiamo parlando dentro una bolla?’”. Sì, c’è molta fantasia. Ma c’è anche la realtà. Per dire qualcosa di basilare su Amber Heard: è stata spostato con Johnny Depp. Tempo passato.

Se avete mai letto qualcosa sull’attrice trentunenne negli anni passati, a parte la recente notizia della sua rottura con Elon Musk, avete letto che è stata vittima di violenza domestica nella sua passata relazione, che è un modo più delicato di dire che è stata picchiata. E quando tuo marito è probabilmente l’attore più famoso del mondo, le cose si complicano. Che è un modo più delicato di dire che le cose diventano strazianti. Dopo le negazioni e tentativi falliti di distruggere la credibilità della Heard, Johnny Depp ha pagato 7 milioni di dollari. Lei ha donato l’intera somma all’ACLU e al Children’s Hospital [ospedale pediatrico] di Los Angeles.

Da persona famosa – e da persona che ha subito violenza domestica – è fondamentale per lei aiutare gli altri? Deve utilizzare il suo potere per il bene comune?

“Non devo; sono obbligata a farlo. Se io non avessi avuto un appoggio, non mi reggerei in piedi adesso”, dice Amber. (Ora la chiamo per nome perché, dai, stiamo parlando di cose fottutamente serie). “Ho un cervello e degli arti che funzionano a metà e come essere umano, è fondamentale per me rendere il mondo un posto migliore in qualunque modo, sia pur in piccola o insignificante parte. Ho sempre cercato di fare la cosa giusta. Ho usato tutto ciò che mi è stato dato. E dovevo rendere le cose migliori per il prossimo”.

Quando parli con Amber Heard, la vedi incredibilmente concentrata; è una fantastica ed attenta ascoltatrice, come se guardasse la tua anima. E’ facile instaurare una connessione con lei. E sì, lo so che questo è ciò che fanno le star del cinema per guadagnarsi da vivere, ma con lei semplicemente sembra reale. Non c’è niente di poco genuino qui.

Qualunque cosa sia successa fra lei e il suo ex marito non è ciò che ha sollevato il suo senso della giustizia. “Ho sostenuto l’ACLU sin da quando avevo 16 anni”, dice. “Mentre crescevo, le mie amiche avevano i poster degli ’N Sync e io collezionavo i manifesti della propaganda femminista della Seconda Guerra Mondiale. Le nostre madri e le nostre nonne hanno lavorato per creare un ambiente che fosse ingannevolmente comodo. L’ho dato per scontato. In confronto ad altri posti o altre generazioni, noi stiamo alla grande. Sì, certo, ci sono stati alcuni episodi sessisti qua e là”. Scuote la testa alla sua stessa ingenuità. “Mi sbagliavo. Mi sbagliava alla grande”.

Non c’è modo di parlare di misoginia o femminismo senza riferirsi all’attuale dialettica nazionale. Sia che pensiate che Harvey Weinstein e Donald Trump e Roger Ailes e Bill Cosby siano predatori, super predatori o, beh, semplicemente… incompresi, non potete negare che i diritti delle donne sono soggetto di dialogo nazionale nel 2017. Amber, come potete immaginare, ha qualcosa da dire a riguardo.

“Prima dell’Afferratore in Carica [Donald Trump], prima che tutte le donne si ricredessero, io mi ero già ricreduta. Avevo già realizzato che le radici della misoginia andavano molto più a fondo ed erano molto più pressanti”. Giusto per essere chiara: Amber non sta parlando della società in generale, questa roba è personale. “Non l’avevo realizzato fino ad un anno e mezzo fa. Stavo vivendo con la testa sotto la sabbia perché stavo facendo un paragone con altri posti o con il passato. Non avevo realizzato quanto lontano dobbiamo ancora andare per essere pari. E per pari, intendo equi”.

Sì, ci sono persone che diranno “Boo-hoo, l’attrice di Hollywood milionaria è triste. Ma per favore”. E a quelle persone, vorrei dire questo: è nata povera, e qualsiasi cosa sia successa, lei è dove è adesso. Ha lo stesso diritto di essere una persona ferita come tutti gli altri. (Amber, se stai leggendo questo, non ti ho chiamata vittima. Non c’è una goccia di ‘vittima’ in questa donna). Come dice lei “Stessa merda, miglior arredamento”.

Per staccare un po’ dalle cose più scomode e difficili di cui parlare (qualcosa che i migliori reporter cercano di fare!), le chiedo cosa sta leggendo. Volete sapere cosa sta leggendo ora? Al momento, Cleopatra: A Life [Cleopatra: la vita]. Ieri, ha letto la biografia di Catherine The Great [Caterina La Grande]. Il giorno prima ha letto una storia sui Romanov: “Raccomando assolutamente i Romanov. Non si possono creare storie più oscene, incredibili e assurde della storia degli zar”. Chi se ne importa della storia degli zar perché questa donna legge un libro storico, bello pesante, al giorno. “Ho un sacco di tempo libero sul set”.

OK, d’accordo, torniamo alle oscenità: si identifica come bisessuale? Appena la domanda è fuori dalla mia bocca, mi sento come una idiota. “Non mi identifico come niente”. Anche se sono tentata di spiegare la sessualità di Amber, lascio che lo faccia lei:

“Sono una persona. Mi piace chi mi piace. Mi è capitato di uscire con una donna e le persone hanno cominciato a farci foto mentre camminavamo verso la nostra macchina dopo cena. Io tenevo la sua mano e ho realizzato che avevo due opzioni: lasciare la sua mano e, quando interrogata a riguardo,  rispondere che la mia vita privata è la mia vita privata, o non lasciargliela e tirare avanti”. Indovinate cos’ha fatto.

Ecco quando il Complesso Industriale di Hollywood si è intromesso nella sua vita.

“Tutti mi hanno detto: ‘Non puoi farlo’. In un film avevo recitato con Nicolas Cage e in un altro stavo recitando con Johnny. E tutti dicevano ‘Stai buttando tutto all’aria. Non puoi fare questo alla tua carriera’. E io ho detto ‘Non posso fare tutto questo in un altro modo. Guardami’”. A questo punto, ho deciso con assoluta certezza che non mi metterò mai di traverso a lei.

“Mi hanno fatto notare che nessun’altra che lavorava a un ruolo romantico da protagonista, nessun’altra donna, era uscita allo scoperto. Io non sono mai uscita fuori. Non sono mai stata ‘dentro’. E’ limitante questa cosa LGBTQ. E’ servita ed ha funzionato come un ombrello per le persone emarginate i cui diritti venivano negati, ma perde efficacia a causa della variegata natura umana. Mentre ci educhiamo sempre più ed espandiamo la consapevolezza della nostra natura, continuiamo ad aggiungere lettere. E’ stato un grande scudo, ma adesso siamo bloccati dietro di esso. E’ importante respingere le etichette. Non m’interessa quante lettere aggiungi. A un certo punto, comporranno comunque le parole ‘SIAMO UMANI’”.

Verso un altro po’ di vino. Inizio a vedere Amber come il mio guru. Una donna che è un’anima generosa ed aperta; una compatriota; una compagna di viaggio. Rovista nella sua borsa per il burro cacao e non riesce a trovarlo. Le offro il mio Yves Saint Laurent Rouge Volupté Shine Oil-in-Stick Ready to Care & Shine Lip Colour e Oh Mio Dio Perché Questo Nome Non Finisce Più. Le dico di tenerlo. E’ ciò che le migliori amiche fanno.

“Equità non dovrebbe suscitare un dibattito”, dice seria. “Sei favorevole al trattamento equo delle persone? Ti lascio pensare” dice, non più così seria.

“La storia tende a favorire quelli dalla parte del giusto. Sia che siano i diritti civili nel 1962 o il suffragio nel 1914 o i diritti dei gay nel 2007. Tutti questi dibattiti sono stati molto specifici al tempo, ma se diamo uno sguardo più ampio, c’è una cosa in comune: l’equità. La giustizia non ha così tante sfumature e non è così delicata come si vuole far credere. E come la consistenza della nostra cultura cambia, l’equità si manifesta in maniera differente nei nostri dibattiti”.

Il tempo che ci è stato assegnato è già scaduto da un pezzo. Molto probabilmente, c’è un’altra bottiglia di pinot noir. Ma davvero, quando ti senti vicina a una persona come lo siamo noi, quando la conversazione scorre liberamente, quando tutto è fluido, come puoi quantificare qualcosa di banale come le bottiglie di vino? A questo punto, sono certa di una cosa: Amber Heard è la mia anima gemella. Che posso dire? Il cuore vuole ciò che vuole.

Dietro di me, una giovane donna con una lunga e fluttuante gonna di un arancione acceso e dei tacchi viole entra nel ristorante. Amber fa una cosa che non ho mai visto fare a una persona famosa. Le urla: “Amo la tua gonna! Sei bellissima!”.

E’ un momento bello, un gesto grazioso. E faccio notare che noi, tutte le donne, non ci diciamo abbastanza le une con le altre che siamo belle.

“E’ vero. Non lo facciamo” dice, fermandosi un momento in un modo che (sto imparando a capire) significa che sta per dissentire tacitamente. “Da bambina non sono mai voluta essere una principessa. Voglio essere il principe. Voglio fare le cose divertenti. Preferisco essere coraggiosa o intelligente anziché carina”.

Facile dirlo per la ragazza carina, dico.

“Le due cose non si escludono a vicenda, la mia faccia e il mio cervello. Abbiamo questo approccio viscerale nei confronti dell’umanità. Separiamo l’anima dal corpo”. Beh, lo facciamo e non lo facciamo. Le faccio notare che si ha la faccia che si merita a 50 anni.

“Quale onore invecchiare nel tuo viso” dice, “fare sì che le cose che non sono effimere parlino più forte di tutto il resto”.

C’è una certa narrativa nella vita di Amber. Lo chiamerò il problema dell’aggettivo. Le chiedo, a lei che è una ex modella, una domanda banale ma cruciale: è problematico essere chiamata bella?

“[Da bambina], vedere le principesse nei miei libri che venivano chiamate belle era frustrante. Ho trovato la stessa frustrazione a Hollywood. Leggo dai 5 ai 10 copioni al giorno, e 4 su 5 non hanno altro da dire sulla protagonista femminile. Sempre gli stessi aggettivi: bella o sexy o un’altra versione di questi. Ho iniziato a dire ai miei agenti ‘Non mandatemi copioni dove il primo aggettivo nella descrizione della femmina è “bella”. E se il secondo è “enigmatica”, lancialo nella spazzatura’. La parola ‘enigmatica’ significa ‘La sua storia non conta’. Sono stata ingannata da questo così tante volte”.

Qual è il primo aggettivo per il protagonista maschio?

“Non ce n’è uno, dipende dal film e dalla storia. E questa è la chiave”. La sua voce si abbassa, presumibilmente imitando come un copione suonerebbe se prendesse vita. “Rude. L’uomo vede azione durante il giorno. E’ abituato a dare ordine e non a riceverne”. Poi è di nuovo Amber. “Ci sono queste variegate descrizioni di ciò che dovrebbe essere un personaggio. Alle donne non è concesso lo stesso lusso. Quando sono venuta qui per la prima volta, essendo giovane e da sola e con un accento del sud, sono stata trattata come se fossi stupida, il che dice molto. Amo sentirmi dire che sono intelligente, ma ti immagini dire la stessa cosa ad un uomo?”.

Intervista di Michelle Lee tradotta dallo staff di Amber Heard Italia.

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Allure USA dicembre 2017
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Allure USA dicembre 2017

Dopo due anni di totale assenza dai magazine, Amber torna finalmente sulla copertina della rivista statunitense Allure per l’ultimo numero dell’anno, appunto quello di dicembre.

“Amber Heard abbatte ogni restante barriera”.

Godetevi la versione in HQ della copertina nella nostra gallery, cliccando qui.

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200 Women
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200 Women

Amber Heard è parte del progetto 200 Women, un libro che consiste in una raccolta di interviste e ritratti fotografici di duecento donne proveniente da background diversi, a cui viene chiesto cosa davvero è importante per loro.

Che siano ricche o povere, nere o bianche, questo progetto è fondato sulla volontà di focalizzarsi sulla loro umanità piuttosto che la loro vita professionale. Viene loro chiesto di rispondere alle seguenti domande:

  • Cosa conta davvero per te?
  • Cosa ti dà gioia?
  • Cosa ritieni rappresenti la miseria più assoluta?
  • Cosa cambieresti se potessi?
  • Con quale parole ti identifichi meglio?

Riconosciuta come attivista e sopravvissuta agli abusi della violenza domestica, Amber parla della sua esperienza e della capacità di provare e sopportare un dolore tanto grande.

“Ciò che conta per me è cambiato molto attraverso gli anni. Per molto tempo, contava trovare e definire me stessa. Crescendo, però, ho imparato che non conta tanto ciò che sono adesso, ma cosa lascerò dietro di me. Conta l’impatto che faccio. Ho anche imparato a rispettare il dolore e le avversità che ho affrontato. Quando guardo indietro ai momenti più difficili della mia vita, ora realizzo che sono stati quelli che più hanno definito la donna che sono oggi. Posso dire che, essendo a malapena riuscita a sopravvivere nei momenti più oscuri e alla mia stessa capacità di provare dolore, c’è un qualche valore intrinseco in questa esperienza; non nel dolore in sé, ma nel sopravvivere ad esso”.

La parola con cui Amber si identifica è: coraggio.

Cliccate qui per essere reindirizzati al sito di 200 Women o qui per acquistare il libro su Amazon.

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Nuova still promozionale di Justice League
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Nuova still promozionale di Justice League

L’uscita tanto attesa di Justice League nelle sale cinema di tutto il mondo è ormai alle porte. Dopo mesi di anticipazioni e piccole comparse nel trailer e in una pubblicità televisiva, finalmente abbiamo la prima still ufficiale di Amber nei panni di Mera rilasciata direttamente dalla Warner Bros. quest’oggi.

Vi ricordiamo che Justice League uscirà in Italia il 16 novembre e le prevendite dei biglietti sono già disponibili nel sito di The Space Cinema. Se volete vedere il film in 3D cliccate qui per essere reindirizzati alla pagina apposita; se volete vedere il film in 2D, allora cliccate qui.

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